La Mortadella è comunista

La mortadella è buonissima, non c'è niente da fare, è proprio bona.
La mortadella è comunista. (C.Pascoski)
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Dopo questi ballottaggi che ci dicono che PdL e Lega sono pressoché insesistenti a livello locale, che se ben governi vieni rieletto, se fai giochini la paghi cara e che, se anche chi ha governato prima di te l’ha fatto male, puoi vincere proponendoti positivamente (vedi Sesto San Giovanni), lancio un occhio al 2013 e uno, ben più interessato, al 2014.

Il Problema non è, e non sarà, Parma.
Il problema è, per chi continua a credere nel progetto PD, Belluno.
Il problema è Palermo che torna indietro di 20 anni.
Il problema è Genova dove 6 cittadini su 10 pensano che un Sindaco valga l’altro.
La gioia è per l’amico Alessio che si espugna Magenta.

E come ha detto Civati, godendosi i risultati in Lombardia, ricordiamo che “un tempo qui era tutta Padania”. Ma c’è ancora un Celeste da mandare a casa.

67 anni son passati da quel 25 Aprile 1945. Molti di essi sono stati spesi nel revisionare quanto accadde in quegli anni, nel riscrivere la storia della Resistenza, di giovani (e non) Partigiani.

È per questo che occorre resistere ogni giorno, difendendo quanto conquistato col sangue dai nonni di molti di noi. Perchè il “tedesco” di turno è sempre in agguato. Pronto a cambiare i fatti, a raccontarne nuove versioni, a dire che non c’era una parte giusta e una sbagliata. No. Non è così. C’era una parte giusta, una Paese da difendere, da liberare, da riconquistare. C’era e c’è. Ed è bene ricordarselo ogni giorno.

Dopodiché, ahimè, a me come a molti altri, oggi tocca andare al lavoro. E non dovrebbe essere così. Questo Giorno dovrebbe essere oltre. Più importante di qualsiasi altra festa, laica o religiosa che sia.
Il 25 Aprile è il giorno più bello dell’anno!

Gli scherzi dei compagni, le sostituzioni, l’ansia di segnare prima del time-out, librarsi in aria e non cadere mai.

Ciao Umberto. Si, è stato bello finché sei durato, ma ora levati dai coglioni. E già che ci sei portati via tutta la merda che sei riuscito a creare in vent’anni (mi raccomando fai la differenziata). E complimenti, sei stato l’unico coglione a farti prendere per le palle da Silvio Berlusconi.

Tu, che ce l’avevi duro. Troppo duro anche per Luisa Corna.

  

Compagni di squadra. Compagni di vita.

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Giurami che rimarremo sempre giovani. (Giurami, Il Triangolo)

Spesso sembra che le notizie, i fatti, accadano in blocco. C’è il periodo in cui si uccidono i vicini di casa, quello in cui mariti uccidono mogli accecati dal caldo e dall’odio, quello in cui i cani azzannano i bambini. Come se in un determinato periodo i media siano in grado di riportare solo questi fatti piuttosto che altri, a generare dei blocchi di notizie. 

E poi c’è questo periodo, ci sono queste settimane in cui si susseguono malori sui campi sportivi. Di ogni genere. Calcio. Pallavolo. In generale gli sportivi. E mi mette una gran tristezza.

Spesso il male di vivere ho incontrato
l’ho salutato e me ne sono andato.
Diciamo che non siamo amici ma ci conosciamo,
non è indifferenza, ma senso reciproco
di presenza.
Tempo per lamentarmi non ne ho.
Neanche per un po’
posso permettermi di piangere o lamentare mancanze.
Se c’è una cosa che mi manca è la mancanza.
Se c’è una cosa che mi manca
è solo un po’ di nostalgia.
Cromosomi. (Lo Stato Sociale, Turisti della Democrazia, Garrincha Dischi, 2012)
Dovrei.

Dovrei.

(via fuckyeahfriends)